“CINEMARTE”

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Il mese di Maggio a Terni sarà arricchito da una nuova e interessante iniziativa culturale che vedrà l’arte (e gli artisti) al centro dell’intera manifestazione.
CinemArte è, infatti, la nuova rassegna cinematografica promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Tempus Vitae che da giovedì 4 maggio allieterà i partecipanti con quattro proposte della filmografia internazionale, inerenti la storia di alcuni dei migliori artisti che hanno segnato il mondo dell’arte nazionale e internazionale.

La manifestazione si svolgerà per tutti i giovedì del mese di Maggio 2017 presso le sale conferenza del Museo Diocesano e Capitolare di Terni, completamente rinnovate nel loro assetto tecnologico da Tempus Vitae, grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni per il progetto “Valorizzazione e promozione del patrimonio culturale e materiale del Museo Diocesano e Capitolare di Terni”. Le sale così rinnovate saranno inaugurate proprio in occasione di questa rassegna cinematografica, dove l’arte del cinema si incontrerà con l’arte figurativa e astratta.

Un’occasione unica per gustarsi, a titolo gratuito, la bellezza del cinema d’autore che ci porterà alla scoperta di alcuni tra i principali protagonisti del mondo dell’arte.

Il Museo sarà inoltre visitabile, a partire dal 26 aprile tutti i mercoledì pomeriggio dalle ore 16 alle 18. Per informazioni contattare il 340 5663725

CORSO BASE DI TECNICA PRESEPISTICA

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Sabato 13 Maggio 2017, dopo 4 lezioni, è terminato il corso di base di tecnica presepistica. Il corso, rivolto a quanti intendano avvicinarsi all’arte del presepe e condividano la passione e la volontà di mantenere viva la tradizione e i valori che esso reca con sé, ha visto la partecipazione di 9 discenti.

Il corso, inoltre, intendeva formare a Terni una vera e propria “fraternità della mangiatoia” tesa a promuovere e diffondere la conoscenza del presepio, elevandone l’aspetto qualitativo attraverso lo studio e la riscoperta degli aspetti storici, religiosi, artistici, tecnici e culturali che contraddistinguono la rappresentazione artistica del presepe tradizionale italiano.

Per informazioni: terninpresepe@tempusvitae.it – 389.9325592; 366.6470989; 347.1301208.

FONDI DESTINATI ALL’UNITALSI

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L’associazione “Il Punto” e l’associazione “Tempus Vitae” rendono noto di aver donato all’Unitalsi Sottosezione di Terni la somma di 2.588,42 euro. La raccolta dei fondi donati è avvenuta grazie alla vendita dei biglietti per l’evento teatrale svoltosi presso il Teatro Comunale di Narni il 20 novembre 2016.

Parte della somma pari a 1.500 euro è stata devoluta il 16 febbraio 2017 all’Istituto Lombrici per anziani di Norcia in accordo con la presidente Unitalsi sezione Umbra Laura Giovagnoni, con la presidente sottosezione di Norcia-Cascia Maria Teresa Di Gregorio e con il responsabile Caritas locale don Marco.

La restante somma raccolta di 1.088,42 euro verrà utilizzata nel corso dell’anno, a sostegno delle persone bisognose già seguite dall’Unitalsi di Terni.

L’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali (U.N.I.T.A.L.S.I.) è un’associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati ed in particolare al loro trasporto in pellegrinaggio presso i santuari italiani ed internazionali.

L’Unitalsi nasce nel 1903 per iniziativa di Giovanni Battista Tomassi, che all’epoca ha 22 anni, dei quali gli ultimi dieci trascorsi in carrozzella per una grave forma di artrite acuta e irreversibile; è deciso, se non ottiene la guarigione, è pronto ad uccidersi davanti alla grotta di Lourdes: non ottiene il miracolo ma, colpito dalle cure amorevoli dei volontari ai malati, rinuncia al suo proposito e alla stazione di Lourdes, al momento del ritorno in Italia, consegnando la pistola che ha con sé manifesta al vescovo monsignor Radini Tedeschi, direttore spirituale del pellegrinaggio, e al giovane sacerdote che lo accompagna, don Angelo Roncalli (futuro papa Giovanni XXIII), l’intenzione di fondare un’associazione per il trasporto dei malati.

L’Unitalsi è presente in tutto il territorio italiano e si divide in “sezioni” e “sottosezioni”. Generalmente le sezioni corrispondono alle regioni d’Italia con esclusione della Sicilia e della Sardegna che, per vastità di territorio, sono state divise in due sezioni. Le Sottosezioni corrispondono spesso alle varie diocesi ma, come per le sezioni, anche le diocesi più vaste hanno più sottosezioni.

Oltre ai pellegrinaggi, l’associazione cura tramite i propri volontari, attività di assistenza domiciliare, soggiorni estivi ed invernali ed attività di sensibilizzazione sulla condizione del malato ed effettua anche servizio civile, sia in Italia che a Lourdes.

Nel 1997 l’Unitalsi è stata dichiarata associazione pubblica di fedeli con formale elezione da parte della Conferenza episcopale italiana. Fa parte del sistema della Protezione Civile.

L’Unitalsi festeggia in particolare modo l’11 febbraio, data in cui la Chiesa cattolica ricorda l’apparizione della Madonna a Lourdes e l’8 dicembre, festa dell’Immacolata Concezione.

L’associazione ha la presidenza nazionale a Roma, in via della Pigna 13/A.

 

FINISSAGE PER LA MOSTRA SU INNOCENZI

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Domenica 5 febbraio 2017 alle ore 16,30 presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni sito in Via XI Febbraio 4, è in programma la chiusura della mostra “Invenzione di forme e deformazioni. Alfredo Innocenzi, scultore e pittore. Dagli empiti futuristi degli anni ‘30 alla ricostruzione della città di Terni”La mostra è organizzata dalle associazioni “Il PUNTO – Centro ternano di cultura” e TEMPUS VITAE.

Per festeggiare il successo della mostra che ha visto la presenza di oltre mille visitatori, ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua riuscita e rendere omaggio ad un artista di grande valore quale era Alfredo Innocenzi che ha contribuito con le sue opere a ridare forme e vita ad una città duramente colpita dalla guerra.

Durante la manifestazione di chiusura verranno proposti al pubblico presente i seguenti eventi:

  • ARTE incisa il Prof. Massimo Zavoli eseguirà dal vivo una stampa calcografica ad acquaforte di un’opera perduta di Alfredo Innocenzi dal titolo “Omaggio ad Alfredo Innocenzi” (un’arte antica, quella dell’incisione, che, nata inizialmente per decorare armature, si è poi rilevata una tecnica idonea alla espressione artistica, soprattutto quando, la mano dell’artista è in grado di sottometterla alla propria personalità).
  • Presentazione di brani futuristi di Innocenzi e alcune poesie dedicate all’artista, lette da Domenico Cialfi
  • Brindisi finale per celebrare il successo della mostra.
  • Allieterà il pomeriggio la musica del maestro Marco Collazzoni.
  • Verrà proiettato, in roll, il filmato realizzato dalle Associazioni sull’opera artistica di Innocenzi vista attraverso gli occhi e i sogni di Donna Letizia “una donna sognate” e amante dell’arte.
  • I ringraziamenti dei curatori della mostra Domenico Cialfi e Marco Grilli.

 

ARTE E SPORT: “ALFREDO INNOCENZI INCONTRA LIBERO LIBERATI”

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Nell’ambito della mostra su Alfredo Innocenzi scultore e pittore ternano (1909-1974) organizzata dalle Associazioni Il Punto e Tempus Vitae, presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni (via XI Febbraio 4) e aperta fino al 5 febbraio (dal mercoledì al venerdì dalle ore 15.30/18.30, sabato e domenica dalle ore 10.30/12.30 – 15.30/18.30), sarà organizzato per Sabato 28 Gennaio alle ore 16,30 l’incontro dal titolo: “Alfredo Innocenzi incontra Libero Liberati”.

L’incontro, realizzato in collaborazione con il MOTO CLUB TERNi “Libero Liberati” e il CONI Provinciale, cercherà di mettere al centro la figura del campione Libero Liberati e cosa ha rappresentato per la sua città, i ricordi del passato attraverso la voce di chi viveva le gare con lui, la sua vita in famiglia ed evidenziare lo stretto rapporto tra l’arte e i campioni sportivi per un loro ricordo indelebile nel tempo.

Partecipano all’incontro Massimo Mansueti (presidente del Moto Club Terni “Libero Liberati), Remo Venturi (vice campione del mondo e amico di Liberati), Giampiero Sacchi (team manager della Iodaracing Project con sede a Terni), Manrico Liberati (figlio del campione), Domenico Cialfi (curatore della mostra su Alfredo Innocenzi e Presidente dell’Associazione IL PUNTO). La manifestazione si aprirà con i saluti di Stefano Lupi (Coni Provinciale) e Marco Grilli (co-curatore della mostra su Alfredo Innocenzi e Referente cultura dell’Associazione Tempus Vitae).
Al termine un dibattito con il pubblico con domande agli ospiti, interventi e ricordi sulla Terni del dopoguerra.

Durante l’incontro verrà proiettato un filmato in ricordo del campione e verranno lette delle poesie dedicate a Libero Liberati e naturalmente sia attraverso filmati che attraverso riproduzioni di immagini verranno lette le opere che gli artisti (prima di tutto Innocenzi, ma anche Carlo Lorenzetti, De Felice con Viscione) hanno dedicato a Libero Liberati, “Il Cavaliere d’Acciaio” che simbolizzò nell’immediato secondo dopoguerra la voglia di rinascita e riscatto dei ternani.

Nelle sale della mostra dedicata ad Innocenzi verrà esposta una moto d’epoca “Gilera Saturno”, come quella con cui Liberati correva sulle strade, e alcuni accessori indossati dal campione durante le gare motociclistiche oltre ad altri cimeli.

Sono dell’artista ternano Alfedo Innocenzi, sia il monumento funerario e celebrativo presso il cimitero di Terni, inaugurato nel 1965, sia il medaglione, risalente al 1973, sulla targa ricordo nel luogo del fatidico incidente sulla strada Valnerina.

CONVEGNO SUL FUTURISMO UMBRO

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Quale alimentazione della mostra “Invenzione di forme e deformazioni”, dedicata ad Alfredo Innocenzi, che continua al Museo Diocesano fino al 5 febbraio 2017, “Il Punto”-Centro ternano di cultura e Tempus Vitae propongono un pomeriggio di studio e riflessione su “Alfredo Innocenzi e il Futurismo umbro. Ultime scoperte, rinvenimenti e studi”, sabato 21 gennaio alle ore 14, 30 presso la sala convegni del Museo Diocesano e Capitolare di Terni, via XI Febbraio 4.

Il convegno, realizzato in collaborazione con gli Archivi Dottori di Perugia, vede la partecipazione di qualificati studiosi, tutti esperti di futurismo e componenti del Comitato scientifico degli Archivi Dottori, che nel tempo hanno accreditato l’Umbria “quale luogo del futurismo” : Massimo Duranti (giornalista e critico d’arte, Presidente degli Archivi Dottori), Andrea Baffoni (Storico dell’arte e membro del Comitato scientifico degli Archivi Dottori), Antonella Pesola (Storico dell’arte e esperta di arte sacra futurista), Francesca Duranti (critico e storico dell’arte e giornalista), Domenico Cialfi (storico della cultura, collaboratore e membro degli Archivi Dottori).

Se si parlerà della fase futurista dell’artista Innocenzi, i cui ultimi rinvenimenti consentono una più accurata collocazione nel panorama artistico umbro degli anni Trenta, molti altri saranno i temi affrontati dai vari studiosi: le ultime presenze internazionali del futurismo umbro (Guggenehim, New York), l’arte sacra degli artisti umbri aderenti all’avanguardia futurista, il carattere di “Futurismo rurale” del massimo esponente dell’avanguardia umbra e i contrasti con Enrico Prampolini, gli ultimi rinvenimenti di muralismo di Gerardo Dottori all’interno della Buitoni a Perugia.

L’incontro rappresenta la prima occasione, dopo il Centenario del futurismo (2009), ti tornare a riflettere e fare opera di divulgazione intorno alla prima e più longeva avanguardia artistica italiana in chiave umbra.

DA SPETTACOLO TEATRALE NUOVI FONDI PER I TERREMOTATI

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L’Associazione Il PUNTO Centro Ternano di Cultura e l’Associazione di Promozione Sociale TEMPUS VITAE che hanno organizzato l’evento teatrale “Nà panchina all’ombra der Gianicolo” e “La pillola rosa” andato in scena Domenica 20 novembre 2016, presso il teatro comunale “Giuseppe Manini” di Narni, ringraziano tutti coloro che hanno contribuito, con la loro offerta, alla raccolta di fondi da devolvere a favore dell’UNITALSI Sottosezione di Terni per la loro attività a favore degli ammalati e dei bisognosi e in particolare a sostegno delle persone di Norcia e Cascia colpite dal sisma del 30 ottobre scorso.

Si informa che la somma raccolta pari a € 2.588, 42 è stata erogata a favore della stessa UNITALSI per le finalità sopra riportate.

L’UNITALSI di Terni, a seguito della deliberazione del consiglio, ha comunicato tramite la Presidente Sig.ra Carla Bronzetti che, in accordo con l’UNITALSI Sezione Umbrai e la Sottosezione di Norcia, si stanno elaborando dei progetti concreti a favore delle persone terremotate, per cui una parte cospicua dei fondi erogati, grazie all’iniziativa delle Associazioni IL PUNTO E TEMPUS VITAE, sarà utilizzata per tale finalità mentre la parte restante verrà utilizzata a sostegno delle persone bisognose già seguite dall’Unitalsi Sottosezione di Terni.

Le stesse Associazioni seguiranno tutto l’iter fino alla realizzazione del progetto in collaborazione con la stessa UNITALSI.

UN OPERA DI CAPORASO AL MUSEO DIOCESANO

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Venerdì 9 dicembre 2016 è stata inaugurata presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, Via XI Febbraio 4, l’opera di Claudio Caporaso, artista poliedrico e abile intagliatore, raffigurante il volto di Cristo. Infatti il museo Diocesano e capitolare di Terni su proposta dell’associazione di promozione sociale Tempus Vitae e dello storico e critico d’arte Marco Grilli ha accettato la gentile concessione del tondo raffigurante il volto di Gesù Cristo: un’opera iconica e corporea dal sapore emozionale ultraterreno, intagliata rigorosamente in tre diverse specie di legno, un materiale simbolo della vita terrena di Cristo. L’opera rimarrà in esposizione temporanea.

Claudio Caporaso ha saputo fare della scultura, e più in generale dell’arte, la sua massima e più intima forma di espressione, vera e sincera perché non celata dalla ragione. Parlare di arte oggi è complesso, ma mai quanto lo sia farla: il paragone con i grandi maestri del passato è sempre lì, dietro l’angolo, pronto ad essere sfoderato per colpire ed affondare l’artista del momento che, nella sua visione e concezione più contemporanea, torna ad esprimere se stesso, oggi come allora.

La formazione del nostro di certo gli ha permesso di apprendere il meglio dagli antichi; si l’arte è fatta di espressione, ma anche la tecnica ne è una costante fondamentale: senza di essa, infatti, la creazione contemporanea sarebbe solo il frutto dell’espressionismo che verrebbe però a sua volta svuotato di qualsiasi accezione tecnico-espressiva.

La sua maestria nel lavorare anzi nel plasmare la materia secondo la sua forma mentis non ha eguali: le sculture si fanno ora più classiche e ricercate, ora più visionarie quasi fantasy, finanche liberatorie, come un grido di quel sentimento nascosto dietro alla maschera della ragione che cerca di liberarsi dalle sue catene, dalla sua stessa materia per proiettarsi verso l’infinito mondo delle passioni emotive.

Ecco questo è Claudio Caporaso, un artista di cui è complesso parlare perché complesso è tramutare in parole il vasto panorama delle sensazioni che ruotano attorno al suo genio artistico, che fugge dalla convenzionalità a favore dell’invenzione, dell’innovazione finanche della sperimentazione artistica.

Essere artista oggi significa proprio questo: dare libero sfogo al proprio genio creativo che dopo essersi formato secondo gli antichi canoni, è capace di creare nuova arte, rinnovandone il linguaggio che in fondo riporta sempre alla concezione primordiale dell’artista. Tutto è iniziato più di 17500 anni fa, nelle grotte di Lescaux, dove la necessità umana di comunicare (sine verbis) ha reso possibile la nascita e lo sviluppo delle prime forme artistiche, che hanno permesso all’uomo di lasciare traccia del suo passaggio su questa vita terrena.

Nello spirito della diffusione artistica e della valorizzazione del proprio patrimonio culturale, infatti, la struttura museale ternana ha aperto le sue sale ad opere di artisti di rilevanza nazionale e internazionale al fine di accogliere in esposizione temporanea alcune delle loro migliori opere, considerate di alto valore artistico, storico e finanche religioso.

Lode all’arte e a tutti gli artisti di ieri, di oggi e di domani!

Marco Grilli, referente cultura Ass. Tempus Vitae

MOSTRA “INVENZIONE DI FORME E DEFORMAZIONI. ALFREDO INNOCENZI, SCULTORE E PITTORE (1909-1974)”

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È in corso, presso il Museo Diocesano e Capitolare di Terni, in Via XI Febbraio 4, la mostra ‘Alfredo Innocenzi: invenzione di forme e deformazioni’. Le opere resteranno in esposizione fino al 5 Febbraio 2017 con i seguenti orari: da mercoledì a venerdì dalle 15,30 alle 18,30, il sabato e la domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,30  alle 18,30.

Alfredo Innocenzi, poliedrica figura di scultore, pittore, disegnatore e architetto, nasce a Terni nel 1909 e riceve la prima formazione artistica nella Scuola Industriale Benedetto Brin di Terni (sezione ebanisti), sotto la guida dello scultore Tommaso Illuminati. Diplomatosi nel 1928, per rifinire la sua preparazione si iscrive al Museo Industriale di Roma. Proprio nella Capitale il giovane Innocenzi si accosta al futurismo, aderendo alla compagine del ‘Blocco dei Futursimultanisti’ guidati da Ettore Mattia e ben presto farà la conoscenza anche di Filippo Tommaso Marinetti. Rientrato a Terni, si mette in evidenza in alcune sindacali umbre e mostre cittadine, aderendo anche al Guf (Gruppi universitari fascisti) e imponendosi nei Littoriali. Parte poi come volontario nella guerra per la conquista dell’Abissinia (1935). In Africa orientale resta per molti anni, con qualche interruzione per brevi licenze in cui torna ad esporre in qualche Sindacale umbra (1938), ma anche in colonia ha modo di mettere in evidenza le sue doti artistiche, realizzando alcuni monumenti di segno modernista (monumenti per la marcia su Gondar). Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, assiste al rapido dissolversi dell’Impero (1941). Rientrato stabilmente, dopo una lunga prigionia nella sua città natale (1947), apre un ‘Laboratorio di Arte Plastica e Decorazione’, mentre il suo indirizzo artistico sta mutando con una certa rapidità, anche se alcune ascendenze futuriste saranno sempre riconoscibili anche del prosieguo del suo cammino artistico. Successivamente si impegna per la ricostruzione post-bellica della città con suoi manufatti artistici. Stabilisce proficue collaborazioni con gli imprenditori locali, che gli consentono di adornare ingressi e androni di molti palazzi fino agli avanzati anni ’60, così come di abbellire con decorazioni plastiche e pittoriche residenze private di pregio, di cui cura l’arredo (palazzina Taddei, Terni). Alla fine degli anni ’60, amplia la sua gamma espressiva, dandosi con più insistenza anche alla pittura, comunque da sempre praticata, e aumentando la sua affermazione in mostre (sia collettive che personali) a Terni, in Umbria e nella Capitale, e in molte città italiane sia del sud che del nord Italia. Nel 1973, realizza anche il suo sogno di esporre a Parigi, considerata da sempre la culla dell’arte moderna. Si spegne per un attacco cardiaco, a Lumezzane di Brescia, nel novembre del 1974, mentre era in corso la sua ennesima personale bresciana.

Le sezioni della mostra La mostra è è divisa in quattro sezioni che rappresentano i diversi periodi artistici di Innocenzi.

Fase futurista (anni ‘30) Questa sezione, alquanto esigua per la dispersione delle opere, sarà in una saletta separata dalla sala espositiva generale e sarà affidata, oltre che alle poche opere superstiti (2 sculture e 2 bozzetti decorativi incorniciati), ad aspetti documentari (foto di opere scultoree, disegni e pubblicazioni dell’epoca) collocate in almeno due bacheche.

Fase artistica del dopoguerra (1948-1974). Questa rappresenterà l’aspetto centrale della mostra, sarà affidata a un consistente numero di bozzetti scultorei in bronzo, legno, gesso ecc… ma anche di tele pittoriche.

Fase dell’arte plastica Questa è anche la fase decorativa, delle realizzazioni architettoniche, e dell’arte pubblica (anni ’50 – ’70). Potrebbero essere due le sezioni dedicate a questo periodo grazie all’esposizione di qualche originale da prelevare dal sito in cui è collocato (la trasportabilità è da verificare con il dott. Cesare Taddei). A un congruo quantitativo di gigantografie è affidato il compito di documentare gli interventi di plastica murale e/o decorativi, nonché di statuaria e di arte pubblica, operati dall’artista.
Anche nel catalogo dovrà compiersi lo sforzo da parte dei curatori di evidenziare il ruolo che l’artista assunse nell’ambito della ricostruzione e dell’abbellimento estetico della città di Terni a partire dalla fase della ricostruzione postbellica.

Sezione documentaria (anni ’50, ‘60, ’70) Questa sezione, invece, ha il compito di documentare l’attività espositiva, i premi ricevuti e i concorsi a cui partecipò l’artista, attraverso dépliant e cataloghi relativi a mostre personali. Infatti, Innocenzi, nonostante i suoi impegni e la sua sobrietà, riuscì a esporre le sue opere in molte città italiane come: Roma, Spoleto, Terni, Milano, Rieti, Potenza, Brescia, ma anche a Parigi, nel 1973.

SPETTACOLO TEATRALE A SCOPO BENEFICO

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Domenica 20 novembre presso il teatro comunale “Giuseppe Manini” di Narni, è andato in scena uno spettacolo di beneficenza a favore dell’U.N.I.T.A.L.S.I. . I fondi raccolti verranno utilizzati dalla stessa U.N.I.T.A.L.S.I. per il sostegno e l’aiuto alle popolazioni umbre colpite dal sisma a supporto soprattutto delle persone con gravi problemi.

In scena due opere teatrali. La prima dal titolo “Nà panchina all’ombra der Gianicolo” e “La pillola rosa”.

L’iniziativa è stata promossa dalle associazioni Il PUNTO Centro Ternano di Cultura, Associazione TEMPUS VITAE e U.N.I.T.A.L.S.I. comitato di Terni, con il patrocinio dei Comuni di Terni e Narni.